WAYA Eyewear
Lanciare un brand di eyewear completo in meno di un mese è teoricamente impossibile… ma non per noi.
Waya Eyewear non aveva 3-4 mesi, aveva 28 giorni per esistere: brand identity, scatti still life, 20 visual AI per campagna lancio, sito web, materiali evento e presenza social. Tutto quello che serve per presentarsi al mercato come brand credibile e non come progetto improvvisato. Doveva essere perfetto, perché nel fashion non ci sono seconde possibilità per le prime impressioni.
Il nostro approccio
L’obiettivo non era “fare tutto velocemente” ma costruire un brand completo che sembrasse aver avuto mesi di sviluppo. Il vincolo temporale imponeva efficienza assoluta: ogni decisione giusta al primo tentativo, ogni produzione coordinata simultaneamente, zero margine per ripensamenti.
Brand & Visual Identity
Identità visiva completa sviluppata in tempi compressi: palette, tipografia, linguaggio visivo. Sistema riconoscibile che funzionasse immediatamente su ogni applicazione: sito, biglietti da visita, poster e il prodotto stesso.
Still Life Photography - 160 scatti
Produzione fotografica completa: 160 scatti professionali per mostrare ogni modello, angolazione, dettaglio. Uno shooting intensivo con una direzione creativa che garantisse coerenza su tutti gli scatti. Le foto dovevano funzionare sia per e-commerce che per storytelling brand.
Campagna Lancio AI - 20 scatti
20 visual per la campagna creati con l’AI per accelerare la produzione senza compromettere la qualità. L’AI ha prodotto in giorni quello che avrebbero richiesto settimane di shooting tradizionale con modelli, location e post-produzione.
Website Development
Sito web completo, sviluppato in parallelo: storytelling brand, catalogo con 160 foto, visual AI integrati e funzionalità e-commerce.
Social Launch & Event Materials
Materiali per l’evento coordinati (biglietti da visita, poster, cartoline). Lancio su Instagram con 9 post strategici che introducevano il brand e alcuni prodotti di punta.
Campagna Lancio AI
Per il lancio di Waya Eyewear abbiamo sviluppato una campagna visiva interamente prodotta con AI: 20 visual che integrano modelli, outfit, ambientazioni e luce in un immaginario coerente e controllato. Non una scorciatoia, ma una scelta progettuale consapevole.
L'approccio: AI come strumento creativo, non come automazione
Abbiamo costruito un workflow proprietario che combina tool avanzati (tra cui Freepik AI) con forte lavoro umano di direzione creativa, selezione estetica, controllo della resa del prodotto e post-produzione per uniformità visiva. L’AI ha generato le immagini, ma ogni visual è passato attraverso decisioni creative umane per garantire coerenza con l’identità di brand.
L’esperienza maturata con Deepcreator — il nostro laboratorio dedicato a produzioni AI per cinema e TV — è stata determinante. Sappiamo come ottenere output credibili per brand di fascia alta, come controllare la qualità, come mantenere direzione artistica quando lo strumento è generativo. Non si tratta di “premere un bottone”, ma di saper dirigere tecnologia complessa verso visione precisa.
Il risultato: una campagna che non parla di AI, ma di immaginario
I 20 visual prodotti hanno permesso di lanciare Waya con contenuti lifestyle che sarebbero stati impossibili da realizzare nei tempi disponibili con produzione tradizionale. La campagna non comunica “questo è fatto con AI” ma “questo è il mondo Waya”. Il processo è invisibile, l’immaginario è evidente.
In pochi giorni abbiamo ottenuto quello che avrebbe richiesto settimane, mantenendo qualità, coerenza e controllo creativo. L’AI non ha sostituito la fotografia still life (necessaria per mostrare il prodotto reale nei suoi dettagli), ma ha accelerato la produzione di contenuti lifestyle che raccontano il brand oltre il prodotto.
Perché funziona: strategia, non tecnologia
La campagna AI per Waya dimostra che gli strumenti generativi sono maturi per produzioni professionali quando c’è competenza nella direzione. Non basta avere accesso alla tecnologia: serve esperienza nel capire cosa chiedere, come selezionare, come post-produrre per uniformità, come integrare il risultato nell’ecosistema di brand.
Il vincolo temporale ci ha spinto a sperimentare, ma il risultato ha validato l’approccio. Quando 28 giorni sono tutto quello che hai, l’AI smette di essere “interessante tecnologia da provare” e diventa strumento produttivo concreto. A patto che tu sappia usarlo come direzione creativa, non come automazione.